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Lesioni anali sessualmente trasmesse

⚠️ Attenzione ci sono contenuti scientifici a scopo divulgativo che potrebbero colpire persone sensibili 

 

Le lesioni anali sessualmente trasmesse rappresentano una manifestazione clinica frequente ma spesso sottodiagnosticata delle infezioni sessualmente trasmesse (IST). L’interessamento anale può derivare da agenti virali, batterici o, più raramente, zoonotici, e si manifesta con quadri clinici eterogenei che spaziano da lesioni verrucose a ulcerazioni dolorose o proctiti.

Il trattamento  delle infezioni sessualmente trasmesse (IST) negli ultimi decenni ha portato a una maggiore rilevanza clinica delle lesioni anali sessualmente trasmesse (LAST). Tali lesioni si osservano prevalentemente in soggetti che praticano rapporti anali ricettivi, ma possono manifestarsi anche in assenza di tale anamnesi, attraverso il contatto cutaneo o l’autoinoculazione.

Le LAST pongono una sfida diagnostica significativa, poiché possono simulare patologie proctologiche comuni, determinando ritardi nel trattamento e favorendo la trasmissione dell’infezione.

 

 Papillomavirus umano (HPV)

  • Lesioni: condilomi acuminati (verruche anali)
  • Aspetto: escrescenze molli, papillomatose, singole o multiple
  • Sintomi: spesso asintomatiche; prurito, sanguinamento, fastidio
  • Rischi: displasia anale e carcinoma anale (soprattutto ceppi oncogeni)
  • Nota: possibile recidiva anche dopo trattamento

 

Sifilide (Treponema pallidum)

  • Lesioni:
  • Sifilide primaria: ulcera anale indolore (sifiloma)
  • Sifilide secondaria: condilomi piani, rash
  • Aspetto: ulcera a margini netti, fondo pulito
  • Sintomi associati: linfoadenopatia, sintomi sistemici
  • Importante: elevata contagiosità nelle fasi iniziali

 

Herpes simplex virus (HSV-1 / HSV-2)

  • Lesioni: vescicole multiple che evolvono in ulcerazioni dolorose
  • Sintomi: dolore intenso, bruciore, febbre, tenesmo
  • Decorso: infezione cronica con recidive
  • Nota: spesso sottodiagnosticato perché confuso con ragadi anali

 

Gonorrea anale (Neisseria gonorrhoeae)

  • Quadro clinico: proctite
  • Sintomi:
  • secrezione purulenta
  • dolore rettale
  • sanguinamento
  • talvolta asintomatica
  • Rischio: diffusione sistemica se non trattata

 

Clamidia (Chlamydia trachomatis)

  • Forma comune: proctite asintomatica o lieve
  • Forma invasiva (LGV):
  • ulcerazioni
  • dolore marcato
  • stenosi anale (nelle forme croniche)
  • Popolazioni a rischio: MSM (men who have sex with men)

 

 Mpox (vaiolo delle scimmie)

  • Lesioni: pustole o ulcere perianali
  • Sintomi: dolore intenso, febbre, linfoadenopatia
  • Contesto: trasmissione sessuale documentata in focolai recenti

 

Diagnosi

 

La diagnosi si basa su:

  • Anamnesi sessuale accurata
  • Esame obiettivo anale e perianale
  • Test di laboratorio, tra cui:
  • tamponi anali per PCR (HPV, HSV, gonorrea, clamidia)
  • sierologia (sifilide, HIV)
  • biopsia in caso di lesioni atipiche o persistenti

 

Diagnosi differenziale

  • Ragade anale
  • Emorroidi trombizzate
  • Ascesso perianale
  • Malattia infiammatoria intestinale
  • Neoplasia anale

 

Trattamento

 

Il trattamento è specifico per eziologia:

  • Antibiotici: sifilide, gonorrea, clamidia
  • Antivirali: herpes simplex
  • Terapie locali o chirurgiche: condilomi (crioterapia, laser, escissione)
  • Follow-up: essenziale per recidive e controllo oncologico (HPV)

 

Prevenzione

  • Uso corretto del profilattico (riduce ma non elimina il rischio)
  • Vaccinazione anti-HPV
  • Screening periodico nelle popolazioni a rischio
  • Trattamento e notifica dei partner
  • Educazione sessuale e riduzione dei comportamenti a rischio

Le lesioni anali sessualmente trasmesse rappresentano una problematica clinica rilevante e spesso sottovalutata. Un approccio integrato che includa diagnosi precoce, trattamento mirato e prevenzione è essenziale per ridurre complicanze, trasmissione e impatto sulla salute pubblica.

ANOSCOPIA AD ALTA RISOLUZIONE 

L’anoscopia ad alta risoluzione (HRA) è un esame diagnostico mininvasivo, indolore e ambulatoriale che utilizza una telecamera ad alta definizione per esaminare il canale anale, identificando lesioni precancerose (spesso legate all’HPV) non visibili a occhio nudo. Dura pochi minuti, può includere biopsie, ed è fondamentale per lo screening di neoplasie anali, specialmente in pazienti a rischio